Legaltech

Perché investire nel Legaltech?

Dopo l’ondata di cambiamento portata dalle startup fintech ed insurtech, ora sono le startup legaltech a catturare l’attenzione degli investitori.

Negli ultimi anni abbiamo assistito al totale cambiamento di interi mercati grazie all’intervento di una nuova forma di organizzazione leggera, smart, flessibile e con la voglia di cambiare il mondo. Le startup hanno rivoluzionato un settore dopo l’altro cambiando il modo di pensare delle grandi realtà grazie a nuove correnti di pensiero che si basano su metodologie scientifiche ed attenti studi delle metriche applicate ad un sistema cliente-centrico.

Negli ultimi due anni in America gli investitori hanno iniziato a guardare con particolare interesse quelle startup che vogliono innovare un settore che ad oggi sembra rimasto all’età della pietra, quello legale.

Molte sono le startup legaltech americane ed israeliane ad aver avuto un successo tale da essere considerate dagli esperti del settore come “unicorni”, termine che viene usato per identificare società che hanno ottenuto velocemente delle valutazioni milionarie da parte di investitori e mercato.

L’interesse verso le startup legaltech sta iniziando a nascere anche negli investitori del vecchio continente, dove incominciano a nascere realtà che puntano alla conquista del mercato legale. Non poche sono le situazione dove, nonostante l’esistenza di tecnologie apposite, è necessario mostrare documenti in originale o dover usufruire dei servizi di un notaio per una prova temporale riguardante un documento.
Ad oggi risulta facile portare una ventata di novità poiché si tratta di un settore molto legato a metodi e tecnologie dello scorso millennio.

Le startup pioniere del legaltech offrivano dei servizi a studi legali, permettendogli di gestire al meglio lo studio o di digitalizzare alcuni processi. Adesso, invece, la maggior parte delle startup produce soluzioni che permettono ai clienti finali di utilizzare dei tool che sostituiscono in parte il lavoro di un professionista.
Per questo motivo si deve fare una differenziazione tra startup legaltech, che offrono un prodotto in grado di innovare la vita di un avvocato tramite un’innovazione dei processi o che offrono nuovi servizi ai clienti, e startup che offrono gestionali o software amministrativi creati appositamente per i legali.
Questa differenziazione diviene fondamentale agli occhi di un possibile investitore che deve prevedere profittabilità del progetto.
Per far capire quanto sia fondamentale questa suddivisione basti pensare a ciò che è successo nel Proptech dove, per una classificazione sbagliata di alcune startup incentrate nell’offerta di coworking ma valutate come tech, ci sono state perdite gigantesche per gli investitori che si aspettavano una profittabilità uguale ad altre aziende tech.

Nel caso del legaltech, anche per questioni di scalabilità del business e grandezza del mercato, le startup puramente legaltech devo essere valutate con un potenziale nettamente maggiore delle startup che offrono prodotti per gli studi legali. Basti pensare a come le innovazioni legaltech, vista la possibile riduzioni dei costi e l’elevato indice di scalabilità, stiano “conquistando” anche il settore pubblico. L’esempio più importante è quello dei robot-giudici in Estonia.

Il lavoro svolto negli studi legali è rimasto pressoché invariato rispetto a quello del secolo scorso e ciò fa capire quanto sia fondamentale innovare questo mercato e come conseguenza si ha possibilità di creare startup legaltech specializzate in nicchie molto specifiche di mercato.

Quasi tutte le nuove tecnologie hanno trovato applicazione nel settore legale, basti pensare che si parla di Machine learning e Blockchain, tecnologie che si apprestano bene all’utilizzo con scopi legali, ma anche di realtà aumentata e realtà virtuale, tecnologie che sono conosciute ai più per i loro utilizzi nell’entertainment.

Ma perché gli investitori sono così interessati al Legal tech? Sono forse interessarti così tanto alle Law Firm? In parte sì, dato che comunque si parla di un mercato che produce cifre importanti. Quello che davvero ingolosisce gli investitori però, è la possibilità di arrivare velocemente ad un altissimo numero di clienti come successo con i sistemi che permettono la firma qualificata e che ad oggi sono considerati di uso comune.

 Le Law Firm sono molto interessate alle soluzioni legaltech, perché queste offrono la possibilità di ottenere subito la fiducia dei clienti in un settore che, purtroppo, si sta trasformando in un mercato in cui l’unica variabile considerata dai clienti è composta dal prezzo. Potersi quindi differenziare dai competitors, e poter efficientare i costi, permette alla Law Firm di migliorare gli utili.

Vista questa incredibile opportunità, stanno finalmente nascendo dei veri e propri ecosistemi che hanno lo scopo di incentivare, favorire ed aiutare la nascita di startup legaltech. Il primo segno a dimostrazione di questa intenzione nel mercato è osservabile grazie al numero di incubatori specializzati nel legal tech che stanno nascendo in Europa, tra i quali troviamo dei progetti interessanti che mirano alla creazione di hub Legaltech.

Infine, è importante dire come sia visibile l’intenzione del legislatore di semplificare e velocizzare le operazioni legali sia nel settore pubblico che tra privati, come ad esempio l’opportunità di utilizzare lo spid per effettuare login con identità certificata in servizi offerti da privati.

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